La Grecia ha detto no. Questione di orgoglio e democrazia

Alla fine è stato un no. Un “no” alla proposta formulata dalla Troika per l’erogazione di nuovi prestiti alla Grecia, ma non un “no” all’Europa, come alcuni commentatori parafrasano. Un “no” che apre nuove e tortuose strade nelle trattative, con il governo Tsipras che esce rafforzato dall’inequivocabile esito delle urne ed è pronto a dare battaglia, e i governi degli altri paesi comunitari – capitanati da Angela Merkel – che non vogliono cedere di un passo, ma neppure vorrebbero mandare all’aria il sogno europeo.

Fabio Sdogati, da sempre sostenitore di un’Europa con meno austerity e più solidarietà tra paesi, racconta le conseguenze di questo “no” nel nuovo video della rubrica #spiritoleader Scenari Economici. Guardalo e commentalo su questo post, o utilizzando l’hashtag #spiritoleader su Twitter e Linkedin.

(4) commenti

    • Hello Ernesto, thanks for your comment!

      We’ll take into consideration your suggestion, it would be great to spread these ideas also to non-italian speakers.

      Keep on following #spiritoleader!

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  1. Caro professor Sdogati,
    le scrivo per sottolienare quello che credo sia un lapsus, a mio avviso “rilevante”, nel corso del suo intervento. Lei dice:”…. la sig.ra Merkel è stata democraticamente eletta in Germania, e lì è qualcuno. Il Sig. Renzi lo stesso…”
    Le vorrei ricordare che l’attuale premier italiano non è stato eletto dal popolo, se volessimo parlare di democrazia e costituzionalità dell’attuale governo.

    La lezione di democrazia di cui lei parla dovrebbe essere prima di tutto per noi italiani, poi per il resto d’Europa.

    Piace anche a me il risultato greco e spero faccia aprire gli occhi a molti in Italia.
    Un suo affezionato studente.
    Carlo Nigri

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  2. Cristiano Bollati

    Buongiorno Prof. Sfogati, avrei un paio di riflessioni da lasciarle:

    1. Alla luce degli ultimi avvenimenti è ancora così positivo relativamente all’orgoglio dei greci, piuttosto che sulla “lezione di democrazia” da essi impartitoci?
    2. Di chi è la responsabilità se la Grecia è sull’orlo del default e quali sarebbero state secondo lei le conseguenze di un Grexit, tanto sponsorizzato dall’ex-Varoufakis, soprattutto per il popolo greco?
    3. Continua a ritenere questo Tsipras quell dio “greco” (appunto..) così come traspare sub-liminem dal suo video, piuttosto che dai poster che facevano bella vista di loro (questo almeno 15 anni fa) nel suo studio ? 🙂

    Grazie del tempo che vorrà dedicarmi .

    Cordialità ,

    Cristiano Bollati

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