Come Satya Nadella di Microsoft ha innovato il raduno aziendale

Weekend in barca a vela per cementare il rapporto tra i membri del board?

Corsi di coaching in mete tropicali per parlare di argomenti di top management, sorseggiando un mojito?

Oh no! Un altro, solito, ritiro aziendale!

Probabilmente sì…a meno che non siate manager di Microsoft, sottoposti alle nuove direttive di Satya Nadella, dirigente indiano e dal 2014 CEO della grande Company.

Il leader, infatti, ha letteralmente rivoluzionato il modo di intendere i ritiri di coaching dedicati ai manager, utilizzando l’ingegno e cambiando le regole.

Decisamente esperto in ritiri aziendali per leader, Nadella negli anni ha potuto osservare come, messi a confronto l’uno con l’altro ed invitati ad esprimere le proprie idee strategiche per il futuro dell’azienda, i leader attorno al tavolo della discussione erano attraversati da un insano spirito competitivo.

Piuttosto che liberarsi e sciogliersi, i manager tendevano a criticare le proposte altrui, trovando falle e difetti, per affermare le proprie posizioni, emergere e spiccare sul resto degli illustri colleghi.

Un approccio prestazionale che rendeva inutile, se non dannoso, il momento di ritiro aziendale tra leader.

E visto che inefficacia è un termine non contemplato nel vocabolario di Satya Nadella, il cambiamento non ha tardato ad arrivare.

Ecco come il CEO di Microsoft ha rivoluzionato il raduno aziendale, e quali sono le 2 lezioni da trarre e portare con sé.

  1. La fine dell’élite

A quanti leader giovani e appena assunti da un’azienda è capitato di sentirsi esclusi dalla cerchia di leader veterani?

Con Nadella questo non sarebbe successo.

Il primo provvedimento che il CEO di Microsoft ha messo in pratica per rendere davvero utili i ritiri aziendali è stato quello di aprire le porte anche ai nuovi talenti arrivati.

Una mossa che gli è costata qualche critica dai membri senior, ma che ha ripagato in termini di ricchezza di contributo.

I talenti freschi, nativi del mondo mobile e cloud, giovani e liberi da preconcetti aziendali sono in grado di portare sul tavolo della discussione idee innovative, approcci rivoluzionari e visioni da prospettive insolite.

  1. Giù dal piedistallo

Sguardi annoiati, sopracciglia saccenti, angoli della bocca stropicciati in una smorfia: immaginate la reazione dei membri più senior del board Microsoft alla notizia che durante il raduno di executives avrebbero visitato dei clienti corporate, come scuole, ospedali e aziende.

I senior manager, abituati a trincerarsi dietro maestose scrivanie in uffici ampi e generosi, sono stati divisi in piccoli gruppi e caricati – per voler di Nadella – su un minivan. Destinazione: i clienti.

L’obiettivo? Non perdere il contatto con la realtà e con la coda finale della catena del valore: l’utilizzo, da parte dei consumatori, del prodotto.

Al rientro in hotel per cena, i senior manager sono stati fatti accomodare in tavolate miste, composte da membri del board appartenenti a gruppi diversi della spedizione mattutina.

Parlando dell’esperienza avuta, il confronto è stato fruttuoso: ogni leader portava al tavolo aspetti differenti colti dalla viva voce dei clienti. Frammenti di customer experience che, come un puzzle, sono stati ricomposti per analizzare la percezione esterna della Company culture e valutare possibili correzioni.

Con due azioni all’apparenza semplici, Nadella è riuscito a far aprire i senior leader ed a sbottonare un po’ i panciotti, per liberare i polmoni e far entrare aria nuova.

 

Un commento

  1. “Oh no! Un altro, solito, ritiro aziendale!” è il commento delle persone il cui TFR finanzia le attività ludiche dei “grandi leader.”

    Per fortuna il buon Nadella ha avuto l’intuizione di prenderli per il coppino e portarli a vedere i clienti veri.

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