Andrea Baldo, General Manager Marni Group in OTB Group, parla di riorganizzazione aziendale

La globalizzazione dei mercati e il dinamismo delle logiche competitive hanno aperto la strada ai grandi gruppi internazionali, in grado di concentrare in poche mani, i destini e le strategie di numerose, singole, aziende. È stato così nel solido segmento del personal care, home care e food, con l’affermazione del dominio assoluto dei due grandi poli come Unilever e P&G.

È così anche nello scintillante mondo del lusso e della moda, con la crescente supremazia di potenti Holding che, acquisizione dopo acquisizione, hanno guidato un settore fatto di artigianalità e tradizione, attraverso le insidie create dalle nuove regole della competitività. Accanto alle grandi Holding del lusso, capitanate dai colossi LVMH, Kering e Richemont, una realtà nazionalpopolare si sta preparando a scendere nell’arena delle grandi occasioni: è il Gruppo OTB, un acronimo che sta per “Only The Brave”. Ai più attenti, questo nome richiamerà qualcosa, o meglio, qualcuno. È Renzo Rosso, patron di Diesel e fondatore e presidente del primo polo del lusso tutto italiano.

Il Gruppo OTB, che nell’ultimo esercizio ha fatto registrare un fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro, controlla oggi brand del calibro di Diesel – ça va sans dire – Maison Margiela, Viktor & Rolf. E poi, tra i brand in portafoglio, c’è Marni: un’azienda icona del Made in Italy, nel senso più puro del termine, fatta di valori come la sartorialità, l’artigianalità, il prestigio e la tradizione.

Conclusasi nel 2012, la manovra finanziaria messa a segno da Renzo Rosso venne definita, dalla famiglia Castiglioni, fondatrice di Marni, “un accordo tra famiglie che si conoscono da tempo”, una decisione che “non ci impone di crescere subito, secondo le logiche dei grandi gruppi del lusso”. Una dichiarazione che scopre le carte delle regole che sottendono due, diversi, modi di fare impresa, quello familiare, da un lato, quello manageriale, dall’altro.

Proprio di questo cambiamento, delle prime strategie di avvicinamento, delle tecniche di acquisizione e degli impatti sul business, ha parlato Andrea Baldo, General Manager Marni Group in OTB Group.

Secondo la sua testimonianza, un’acquisizione è tutt’altro che un semplice passaggio di proprietà. Si tratta di cambiare visione, missione, organizzazione e di muoversi con cautela, per preservare gli asset cruciali di un’impresa: le persone, il loro know-how e l’heritage aziendale.

Passare da una conduzione familiare, dove le decisioni vengono accentrate nelle mani dei capi fondatori e a cascata si riflettono nelle mansioni operative dei dipendenti, ad una manageriale, dove un team di esperti professionisti del settore cambiano assetto all’azienda per spingerla verso la crescita, può risultare delicato e rischioso, pena la perdita di valore e la demotivazione dei dipendenti.

Proprio per attraversare indenni un periodo travagliato come quello della riorganizzazione aziendale, la sfida del team alla guida del cambiamento di Marni è stata quella di unire, in un confronto virtuoso, i nuovi manager arrivati in azienda e i dipendenti già presenti.

Il risultato? Un percorso di crescita e arricchimento bilaterale, definito dallo stesso Baldo “Terzo Tempo”: un confronto costruttivo, positivo e proficuo, volto ad applicare le nuove regole del business ad un settore dove la conoscenza del DNA del prodotto e del brand la fanno da padrone.

Di questo e di tanto altro ancora, è possibile confrontarsi nelle aule del MIP grazie alla testimonianza diretta dei protagonisti che, lezione dopo lezione, mettono a fattor comune il loro portato valoriale e le best practice acquisite sul campo, per accendere il confronto, dinamico e coinvolgente, tra grandi manager e futuri leader.

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