5 consigli per dare un benvenuto costruttivo e smart ai nuovi colleghi


È il primo giorno del nuovo lavoro.

Il neoassunto arriva di buon’ora in reception e…ciò che accadrà dopo è una grande incognita.
 Molte Companies, anche quelle in crescita o con grande turnover, si dimostrano spesso impreparate ad accogliere al meglio i nuovi arrivati.
 Molti neoassunti rimangono per ore in sala d’attesa, aspettando un referente che li accompagni in ufficio, ma che a sua volta non è stato avvertito.

C’è chi si siede alla sua nuova scrivania, trovandola completamente vuota: niente pc, niente telefono, niente cancelleria. C’è chi viene subito spedito in un meeting – al grido di “così entri subito nel vivo dei lavori!” – dove però non conosce nessuno, e nessuno, dall’altro lato, ha idea di chi lui sia.

Insomma, di passi falsi nei confronti dei nuovi assunti le Società ne compiono spesso tanti. E se la prima impressione è quella conta, è importante imparare come accogliere al meglio un nuovo membro del team, per farlo sentire subito partecipe ed iniziare a costruire un rapporto virtuoso che sarà la base dei futuri successi del gruppo di lavoro.

E allora, spirito leader, ecco 5 consigli per dare un benvenuto positivo, costruttivo e smart alle new entries in ufficio.

1.      Scegliete quando presentare al team il nuovo assunto


È lunedì mattina, e come ogni lunedì mattina il team è impegnatissimo nel gestire le attività dell’inizio settimana. Interromperli per presentare il nuovo arrivato non è forse la mossa migliore per far sentire il nuovo collega ascoltato e benvenuto. Molti, probabilmente, se la caveranno con una veloce stretta di mano per poi correre di nuovo al lavoro. Meglio scegliere un momento meno intenso, come le ultime ore del venerdì pomeriggio, quando il team è già in modalità week-end on.

2.      Scegliete come presentare il nuovo assunto

Non lasciate che sia il nuovo arrivato a doversi presentare, ufficio dopo ufficio. Prima del suo arrivo anticipate ai diretti colleghi che sta per arrivare una nuova risorsa e raccontatene brevemente il passato e quale ruolo ricoprirà. Il primo giorno di lavoro, poi, organizzate un momento comune e informale, durante il quale il nuovo assunto potrà presentarsi – una volta per tutte – e iniziare a chiacchierare con rilassatezza con i nuovi colleghi.

3.      Date al nuovo collega tutti gli strumenti per iniziare in grande stile


…e non stiamo parlando solo di una scrivania ben fornita. I primi momenti di scoperta e conoscenza sono importanti per fornire al nuovo assunto le informazioni cruciali. Come quelle legate all’identità aziendale, con la sua storia, i suoi valori, la sua missione, i suoi obiettivi e la sua struttura. (Potreste riassumere tutto questo in un Company Profile studiato ad hoc per raccogliere le info principali). O come le informazioni pratiche (come usare il telefono, la fotocopiatrice, dove si trovala cancelleria, come compilare una nota spese) che potrete raccogliere in un utile documento di FAQ.

4.      Cavalcate l’entusiasmo della nuova risorsa

Per aiutare il neo assunto ad entrare immediatamente nel vivo del lavoro molte smart Companies gli assegnano subito obiettivi semplici ed a brevissimo termine. Indirizzare il lavoro dei primi giorni del nuovo assunto lo aiuterà a capire quali attività dovrà seguire – senza perdere tempo ad attendere input sul da farsi da colleghi sempre impegnati – e lo farà sentire subito utile, coinvolto e motivato.

5.      Nei primi 90 giorni siate molto presenti

Cambiare lavoro è un’esperienza sempre caotica: molte informazioni da incamerare tutte insieme, decine di volti da ricordare, numerose procedure da memorizzare. Sentirsi sperduti e poco lucidi è del tutto normale. Per questo motivo un vero leader deve avere sempre la porta aperta, a maggior ragione per il nuovo membro del team, sia per rispondere ai suoi dubbi che per dare e ricevere feedback frequenti sull’operato quotidiano/settimanale. Aiutare il neo assunto a capire se si sta muovendo in modo giusto o se ha frainteso processi e richieste lo renderà meno ansioso e più sicuro.

 

Illustrazione di Miguel Montaner.

Un commento

  1. Tutto giusto per quanto riguarda i 5 punti. Dovreste inserire il punto zero o premessa. «quanto segue ha valore solo per i leader e non per i capi, Un leader lo si riconosce anche se non porta il berretto dell’incoronazione, ma dal fatto che chi ha un problema riceve una risposta corretta e dettata dalla conoscenza. Dall’altro lato il capo che, al di là delle solite considerazioni, comanda con la paura e la non chiarezza. Perché oggi è la paura che governa i vari enti. Cito Socrate: sappiamo che i bambini hanno paura del buio, il brutto è quando gli uomini hanno paura della luce. (ho semplificato la citazione)
    Buon lavoro, Cordiali saluti.
    Edoardo sartore

    Rispondi

Rispondi a Edoardo Sartore Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *